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Dinamiche religiose degli spazi nel Mediterraneo antico

Sotto lo stesso titolo sono associati due programmi derivati dal quadriennio 2010-2013 :
 
CIRCE (Constructions, Interprétations et Représentations Cultuelles de l’Espace = Costruzioni, Interpretazioni e Rappresentazioni Cultuali dello Spazio) e ARGO (Religion et économie dans la Méditerranée antique = Religione ed economia nel Mediterraneo antico). Questo programma si inserisce in un filone di ricerca che riprende gli studi già condotti sul Mediterraneo in quanto quadro geografico e storico, privilegiando al contempo l’analisi di microregioni e delle correnti di scambio che le animano a livelli diversi e le mettono in relazione, se non in collegamento, con intensità varia. Oggetti di studio privilegiati comuni ai due programmi sono i fenomeni religiosi, considerati uno degli elementi chiave della concezione dello spazio nelle società antiche e inseriti in correnti di circolazione – di beni, persone e idee – che delineano gruppi o processi significativi.
Mentre il programma CIRCE si focalizza sulle nozioni topografiche e spaziali, la particolarità del programma ARGO è data dalla dimensione economica.
I due programmi associati portano avanti ricerche proprie, che sono regolarmente messe a confronto nell’ambito di scambi e discussioni in occasione di seminari e giornate di studio comuni per lavorare alla definizione di paradigmi spaziali adattati alla comprensione delle società antiche.

1. ARGO

Partecipanti

Responsabile

Cecilia D’Ercole (EHESS)

Membri

Lucijana Selsej (post-doc), Gabriella Pironti (EPHE-PSL)

Associati

, Barbara Kowalzig (Université de New York), Anna Magnetto (Ecole Normale de Pise)

Esterni

Corinne Bonnet (Université de Toulouse), Matteo D’Acunto (Université "L’Orientale", Naples), Irad Malkin (Université de Tel Aviv), Sara Nardi (Université de Picardie), Lucia Rossi (Centre Camille Jullian)

Presentazione

Il programma Argo trova la sua originalità nell’analisi dell’intersezione tra fatto religioso (credenze e pratiche rituali) e dinamiche economiche (ricerca di risorse e reti di scambi) in contesti marittimi. Il programma si distingue per il rilievo dato alla lunga durata (dall’arcaismo greco fino al periodo medievale). Dopo due giornate di studi nel 2010 e nel 2012, rispettivamente consacrate alla definizione dei concetti generali e all’approfondimento di una domanda specifica (« che cos’è un porto ? »), le linee di ricerca inaugurate dal programma nel nuovo quadriennio possono essere così riassunte :
a) l’approfondimento di casi di studio a diversi livelli spaziali (micro o macroregioni) in cui le interazioni tra fatto e dinamiche religiose sembrano meglio rappresentate. In particolare saranno presi in considerazione il caso dell’Adriatico e dell’istmo corinzio ;
b) gli aspetti istituzionali che si sviluppano nei luoghi di interazione tra i diversi gruppi, specialmente le norme e le procedure riguardanti le regole di convivenza e di accoglienza degli stranieri o le forme della fiscalità, e i loro legami con i santuari ;
c) la relazione topografica tra il paesaggio marittimo e le foci dei fiumi, vie di comunicazione con il mare e di penetrazione nell’entroterra, spazi spesso privilegiati per le dinamiche di correlazione tra fatti religiosi ed economici.
 
Tutti i punti qui presentati saranno sviluppati nei prossimi anni, avvalendosi della collaborazione dei membri fondatori del programma, degli associati e degli esterni. Segnaliamo in tale contesto l’arrivo di una giovane collega croata, Lucijana Seselj (Università di Rijeka) con una borsa di mobilità Fernand Braudel (aprile-dicembre 2014). Già nel 2015, e così anche negli anni a venire, tali iniziative si tradurranno nell’invito a seminari di colleghi stranieri (Matteo D’Acunto) e nella cooperazione con i gruppi di lavoro su aspetti istituzionali e linguistici della navigazione antica (Scuola Normale di Pisa). D’altro canto il terzo punto si sviluppa in cooperazione con il gruppo di ricerca sui « Fiumi » all’interno del Labex DynamiTe (Laboratorio di eccellenza Dinamica dei Territori) del Pres Hésam (Pôle de Recherche et d’Enseignement Supérieur - Hautes Écoles Sorbonne Arts et Métiers Université).

2. CIRCE

Partecipanti

Responsabile

François de Polignac (EPHE-PSL)

Membri

Despina Chatzivasiliou (post-doc Collège de France), Sonia Darthou (Paris XII-Evry), Adrian Robu (post-doc)

Associati

Ioanna Patera

Esterni

Jean-Sébastien Gros (BSA, Athènes), Alexandre Mazarakis (Univ. de Thessalie, Grèce)

In collaborazione con il gruppo di ricerca

EVCAU (Espace Virtuel de Conception Architecturale et Urbaine, dir. A. Del), Ecole d’architecture Paris Val-de-Seine.

Presentazione

Il programma CIRCE elabora un inventario topografico dei luoghi di culto dell’antica Grecia sotto forma di database online associato a una georeferenziazione [http://circe-antique.huma-num.fr/]. Questo strumento serve ad analizzare le diverse forme di spazializzazione che vedono santuari e dèi posizionati gli uni rispetto agli altri in relazioni variabili, permettondo così di capire i ruoli assunti nella società, a volte su scale diverse.
I principali obiettivi della ricerca sono :
a) continuare l’inventario privilegiando le regioni che hanno partecipato più attivamente alle navigazioni e ai circuiti di scambio in età arcaica e classica (Grecia centrale, Attica, Eubea, isole egee ecc.) ;
b) analizzare la nozione stessa di « paesaggio religioso marittimo » che si propone di identificare i diversi tipi e le diverse ubicazioni dei santuari in rapporto significativo allo spazio marittimo, di studiare le divinità o le configurazioni delle divinità coinvolte, individuando quali sono compiutamenti inseriti in una logica marittima e in che modo ;
c) ampliare la tematica dei territori tramite un’analisi dei sistemi di contatto, di comunicazione e di scambio : circolazione delle offerte, similitudini o differenze cultuali, epiclesi delle divinità che possono disegnare percorsi o insiemi religiosi attraverso lo spazio mediterraneo o in relazione con altri spazi terrestri. Occorre quindi mettere in evidenza i diversi significati che i luoghi di culto possono assumere all’interno di diverse configurazioni presenti in uno stesso spazio.
 
Il programma CIRCE è integrato nelle attività del gruppo di ricerca « Environnement, usages et constructions plurielles de l’espace » (= Ambiente, usi e costruzioni plurali dello spazio) del LaBex DynamiTe (Laboratorio di eccellenza Dinamica dei Territori) dell’università Hésam (Hautes Écoles Sorbonne Arts et Métiers).

Bibliografia

F. de Polignac, J. Scheid (éd.), « Qu’est-ce qu’un paysage religieux ? », Revue de l’Histoire des Religions, 227-4, 2010, p. 427-724.

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